Recensioni:

giovedì 10 agosto 2017

The five daughters of the moon ✎ Leena Likitalo

Ciao a tutti, lettori! Sono così felice di poter pubblicare oggi una nuova recensione, perché davvero non sto affatto completando i miei doveri di bookblogger. Oggi, però, spero di riuscire ad ampliare i vostri orizzonti letterari parlandovi di un libro che potreste non conoscere.
Purtroppo, non sono ancora riuscita a recensire libri che mi siano piaciuti completamente. Ma arriveranno, non sono il tipo di persona che odia tutto, tranquilli.
Il libro di oggi, come avrete letto dal titolo, è The five daughters of the moon, un libro che mi ha ispirato da subito perché si presentava come un retelling della Rivoluzione Russa. Dovete sapere che io amo Anastasia e tutte le vicende dei Romanov, quindi ero super incuriosita, ma purtroppo non è stato all'altezza delle aspettative. Non ci saranno spoiler.


The five daughters of the Moon (The waning moon duology #1)
Leena Likitalo
St. Martins Press (Inedito in Italia)


Ispirato alla Rivoluzione Russa del 1917 e agli ultimi mesi di vita delle sorelle Romanov, The five daughters of the Moon di Leena Likitalo è un romanzo historical fantasy magistralmente costruito con elementi tecnologici funzionanti grazie alla magia oscura.

Il Crescent Empire si trova sull'orlo di una rivoluzione, e le Cinque Figlie della Luna sono coloro che devono determinarne il futuro.
Alina, di sei anni, ha paura di Gagargi Prataslav e della sua Grande Macchina Pensante. Il gagargi afferma che la macchina può prevedere il futuro, ma ad un costo che nessuno vuole sapere.
A Merile, di undici anni, interessano solo i suoi cani, ma percepisce qualcosa di negativo attorno al gagargi. Per caso, viene a sapere che la macchina ha bisogno di anime umane per funzionare, eppure nessuno le crede.
Sibilia, di quindici anni, si è innamorata per la prima volta. Non potrebbe importarle di meno di ciò che accade nel regno. O delle voci sul gagargi e la sua macchina.
Elise, sedici anni, segue il capitano che ama in un orfanotrofio e in un ospizio. Ma presto realizza che l'infelicità del suo popolo è molto più grande di quello che avrebbe potuto immaginare.
E Celestia, di ventidue anni, che un giorno sarà imperatrice. Successivamente, è attratta dal gagargi. Ma quale di loro sarà la prima a pensare di fare qualcosa?


It's time to become what I was meant to be.

La storia, quindi, viene presentata come basata sulla Rivoluzione Russa, ma io non ho visto tutti questi riferimenti. Ho associato Prataslav a Rasputin, ma non c'era neppure tutta questa somiglianza. L'ambientazione ricorda la Russia, è vero, ma fino ad un certo punto, dato che anche i nomi delle sorelle non sono esattamente sovietici.
Comunque, come avrete letto dalla trama, le protagoniste sono queste cinque sorelle, di età visibilmente diverse, che si alternano i punti di vista. Questa cosa mi ha creato non poca confusione, anche perché i capitoli sono molto lunghi e molto spesso dovevo lasciarli a metà; quindi, quando riprendevo a leggere, a volte, non ricordavo più di chi fosse la voce narrante.
Comunque, tra le cinque sorelle la mia preferita è stata senza dubbio Alina, la più piccola e tenera, innocente ma non troppo. Mi ha ricordato un po' Lucy Pevencie, anche se, in Alina, la "colpa" di tutto ciò che dice viene data non tanto alla sua immaginazione, quando ad una vera e propria pazzia.
Spesso Alina mi ha fatto pena proprio per il suo essere incompresa da tutti, 

Little Alina, listen to me: sometimes in life you must be very brave. And tonight is one of those nights. You are a Daughter of the Moon. You are blessed by his wisdom and strength. As long as you remeber that, nothing in this world can harm you.
Ho apprezzato molto anche il personaggio di Merile, così legata ad Alina e, come lei, spesso incompresa perché ancora piccola, anche se, allo stesso tempo, lei si sente già grande.
Le altre tre sorelle, invece, mi sono piaciute molto meno, soprattutto Celestia; viene continuamente detto che lei è la futura imperatrice e che è responsabile di tutte le altre sorelle, ma l'ho trovata, invece, molto irresponsabile.
Tutta la storia, quindi, è basata sul cercare di capire chi sia veramente il gagargi, e non sappiamo di che narratore poterci davvero fidare, visto che tutte loro vedono quest'uomo come qualcuno di diverso. Per questo mi ha ricordato (e credo a ragione) Rasputin, che alla corte dei Romanov veniva visto come una divinità anche se, in realtà, tramava contro di loro.
La cosa che ho trovato meno piacevole di questo romanzo è stato lo stile di scrittura, che ho trovato molto lento. Gli eventi degni di nota sono davvero pochi, e l'autrice passa molto tempo a descrivere semplicemente il carattere e i sentimenti delle cinque sorelle.
Quindi, in conclusione, non so bene se consigliarvelo o no. Direi di concentrarvi su altre letture. Io leggerò il seguito (anche perché è solo una duologia) e poi vi farò sapere se migliorerà oppure no.

Il mio giudizio: 
✯✯✯

Livello di inglese:
Medio-facile

2 commenti:

Siannalyn ha detto...

Ciao! Mi spiace che il libro non si sia rivelato all'altezza delle tue aspettative! Non lo conoscevo e le premesse sembravano interessanti, ma già dalla trama il mio interesse ha iniziato a scemare e dopo aver letto la tua recensione penso proprio che passerò!

Yashila ha detto...

Ciao, anche io mi aspettavo qualcosina in più :)

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