Recensioni:

giovedì 19 ottobre 2017

Antiche voci da Salem ✎ Adriana Mather

Ciao a tutti, lettori! Oggi vi parlo di un libro che non mi è piaciuto quasi per niente, ovvero, come avrete visto dal titolo, Antiche voci da Salem di Adriana Mather, primo libro della saga di How to hang a witch che è stata interrotta in Italia - ma che comunque io non continuerei. Non ci saranno spoiler.


Antiche voci da Salem (How to hang a witch #1)
Adriana Mather
Giunti

Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

Come vi ho detto, questo libro non mi è piaciuto quasi per niente. Innanzitutto, per la protagonista: Samantha è una delle protagoniste più inette che abbia mai conosciuto - quasi allo stesso livello di Luce di Fallen, Eureka di Teardrop e Bella di Twilight. Perché? Perché per metà libro tratta malissimo chiunque provi a parlarle, e per l'altra metà si lamenta perché le altre persone la trattano male. Qualcuno le dica che non puoi aspettarti che la gente ti ami se tu non ti fai amare.
A questo proposito, mi collego al secondo punto che mi ha fatta oltremodo innervosire. Il triangolo amoroso. Sam si comporta malissimo con entrambi i suoi "amori", soprattutto con il primo (e chi ha letto il libro capirà). Questo triangolo è stato gestito malissimo, e mi ha fatto odiare ancora di più la protagonista.
Poi, non mi è piaciuta l'ambientazione. La Salem descritta non è per niente realistica, e così come i personaggi della scuola, piatti come una tavola da surf. Sam arriva a Salem e tutti la odiano per il suo cognome; ma è una cosa realistica? Seriamente? E' come se conoscessimo un ragazzo tedesco e lo odiassimo per via dei Nazisti. Ridicolo.
Poi, ci sono alcune cose che vengono completamente lasciate al caso, cosa che odio. Okay, magari verranno spiegati nei libri successivi, ma francamente non penso proprio.
L'unica cosa che mi è minimamente piaciuta è il colpo di scena finale, che non mi aspettavo, ma per il resto è stato una completa delusione. 
Il mio giudizio:

⭐⭐

L'avete letto? Cosa ne pensate? A voi è piaciuto? Fatemelo sapere nei commenti. A presto!

2 commenti:

Appunti di una giovane reader ha detto...

Ciao!!
Ops, diciamo che ho tutta l'intenzione di leggerlo come romanzo a tema per il prossimo Halloween però dopo la tua recensione ci vado con i piedi di piombo!

Comunque io sono Anna e sono una tua nuova follower :) Mi sono iscritta ai tuoi lettori fissi per cui, se ti fa piacere, ti aspetto da me. Mi trovi qui: https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.it/

Yashila ha detto...

Ciao, grazie mille per aver commentato e grazie mille per esserti iscritta, ricambio subito!

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