Recensioni:

mercoledì 25 ottobre 2017

La gemella silenziosa ✎ S. K. Tremayne

Salve a tutti, lettori! Oggi vi porto un'altra recensione per quanto riguarda le letture che ho fatto a tema Halloween. Vi dico già che questo libro mi è piaciuto molto, quindi sarà una recensione decisamente positiva; si tratta di un thriller molto particolare, dove non capiamo quali sono le cose che accadono veramente e quali quelle dettate dall'immaginazione fuorviante dei protagonisti. Non ci saranno spoiler.



La gemella silenziosa
S. K. Tremayne
Garzanti

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l’isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell’isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l’inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell’errore comincia a torturarle l’anima. Cos’è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?


Il romanzo è ambientato diversi mesi dopo l'incidente che ha ucciso una delle due gemelline che sono ciò a cui gira intorno tutta la storia. Ed è in questo momento, quindi, che Kirstie dice quella terribile frase a sua madre:
«Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io».
E' da qui che inizia tutta la storia: il dubbio si insinua nel cuore di questa madre, che tenta in tutti modi di  comprendere quale sia la verità, mentre il dubbio terribile si insinua in lei, il senso di colpa per non essere stata in grado di riconoscere le sue due bambine. Sarà davvero Kirstie ad essere morta? O si tratta solo di una terribile crisi di identità, come quelle che spesso tormentano i gemelli, come sostengono gli psicologi?
Nel frattempo, a questa trama orizzontale si aggiungono altri elementi: un matrimonio pesantemente messo in crisi da questo terribile incidente, il desiderio di voler cambiare vita, trasferendosi nella calma ed isolata Scozia, segreti che non vengono confessati e terribili sospetti che nascono da questi silenzi. Le difficoltà della gemella sconosciuta di adattarsi nella nuova scuola, nonostante tutti la prendano in giro ed abbiano paura di lei. Sì, perché lei comincia a parlare con la sorella morta, come se il suo fantasma fosse concretamente davanti a lei, e i suoi compagni di scuola non possono fare a meno di esserne terrorizzati.
Una storia ricca di tensione, con scene che mi hanno fatto venire la pelle d'oca - soprattutto quando mi trovavo da sola in camera - e che mi aumentavano i battiti del cuore. Una storia ricca di colpi di scena, dove il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è si rivela terribilmente labile.
L'unica cosa che non ho apprezzato sono state alcune scene completamente inutili alla trama, che secondo me potevano essere benissimo evitate. Tuttavia, il mio giudizio è:

⭐⭐⭐⭐


Avete letto questo libro? Vi piacerebbe farlo? Fatemelo sapere nei commenti. A presto!

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