Recensioni:

venerdì 29 dicembre 2017

I 5 peggiori libri del 2017

Ciao a tutti, lettori! Come state? Avete digerito ciò che avete mangiato nei vari pranzi natalizi? Io sono ancora in uno stato comatoso, ma devo anche studiare per gli esami impellenti.
A parte questo, dopo il post di ieri torno con una nuova classifica. Adoro tirare le somme dell'anno appena trascorso, e voglio parlarvi anche dei libri peggiori, oltre che di quelli migliori. Purtroppo, quest'anno ho letto anche libri che non mi sono piaciuti per niente; non offendetevi, però, se tra quelli che ho messo in classifica ce n'è anche qualcuno che a voi è piaciuto: è solo la mia modesta opinione.


5. IL SEGRETO DELLA REGINA ROSSA di AG Howard


Dopo essere sopravvissuta al disastroso ballo, Alyssa si sente più coraggiosa che mai ed è decisa, nonostante sia una follia, a salvare i suoi due mondi e le persone che ama. Anche se questo significa sfidare la Regina Rossa su un campo minato da trucchi e astuzie, e anche se l’unico modo per raggiungere il Paese delle Meraviglie, ora che la tana del coniglio è chiusa, è quello di passare attraverso lo specchio, una dimensione parallela popolata da pericolosi mutanti. Con l’aiuto del padre, Alyssa affronta così il viaggio verso il centro della magia e del caos alla ricerca di sua madre. Riuscirà, insieme a Jeb e Morpheus, a salvare il mondo dalla distruzione in cui è intrappolato.

Capitolo conclusivo della trilogia di Splintered, questo libro ha rappresentato uno dei finali peggiori che potessi immaginare, sopratutto perché il primo libro mi era piaciuto un sacco, e poi la saga è andata gradualmente calando. Mi ha fatta arrabbiare innumerevoli volte e anche Morpheus, l'unico che pensavo avrei sempre amato, mi ha delusa molto.

4. SHATTER ME di Tehereh Mafi


264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma. Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione.

In realtà, con questo libro intendo tutta la saga. Tutti dicevano che il primo libro era bruttino, ma che poi andava migliorando. E invece no, credetemi. Il world building non esiste, i personaggi sono piatti, la protagonista è da trucidare e l'unico personaggio con un minimo di cervello, ovvero Adam, viene trattato malissimo solo per far prevalere Warner, il bad boy di turno. Per fortuna avevo già letto Furthermore, altrimenti non avrei mai dato altro credito a questa autrice.

3. ANTICHE VOCI DA SALEM di Adriana Mather


Salem, ai giorni nostri: quando Samantha Mather si trasferisce nell'antica casa avita per stare vicina al padre, ricoverato perché misteriosamente in coma, trova in città un’accoglienza piuttosto fredda. Sono passati ormai tre secoli da quando il suo antenato Cotton Mather è stato protagonista del processo alle streghe, firmando il trattato usato a fondamento delle condanne, ma i rancori che allora avevano spaccato la comunità sono ancora terribilmente vivi. Isolata e avvolta dall'ostilità gelida degli Eredi delle presunte streghe, Samantha si trova intrappolata in un complicato groviglio in cui passato e presente si intrecciano pericolosamente. Soltanto Jaxon, figlio della migliore amica del padre e segretamente attratto dalla ragazza, sembra immune a quell'odio, almeno finché Samantha non entra in contatto con l’affascinante Elijah, uno spirito tragicamente coinvolto nelle antiche vicende storiche, e le cose si complicano. Samantha scopre un modello ricorrente nei secoli, in base al quale le famiglie dei perseguitati e dei persecutori pagano un terribile tributo di morti. C’è solo una speranza per evitare che la storia si ripeta: svelare i segreti del passato fra odi antichi e passioni, e rinunciare a qualcosa di sé per aprirsi a un sentimento nuovo.

Questo libro è stato una delusione enorme perché pensavo davvero che mi sarebbe piaciuto; sono una fan della serie TV Salem, quindi conquistare il mio cuore sarebbe stato facilissimo. E invece no. Non mi è piaciuta la trama - che a tratti ho trovato assurda - e ho odiato la protagonista. Recensione qui.

2. IL SEGRETO DI PARIGI di Karen Swan


Da qualche parte lungo le strade di Parigi, si trova un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d'arte di inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste a tutti per decenni. L'incarico di valutare questi tesori improvvisamente venuti alla luce è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d'arte, una donna in grado di mantenere il pieno controllo di se stessa durante un'asta da milioni di sterline ma che ha serie difficoltà ad accettare l'invito per una cena a lume di candela. In qualità di esperta, ha il difficile compito di tracciare la storia di ogni dipinto che si trova nell'appartamento e cercare di scoprire chi abbia tenuto nascosto quelle opere d'arte per così tanto tempo. E così Flora si ritrova catapultata in mezzo agli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e comincia a intuire che le cose non sono esattamente quelle che sembrano. Il brusco e minaccioso Xavier Vermeil sembra intenzionato ad allontanare Flora dagli affari della sua famiglia, ma cosa nasconde?

Anche su questo non mi sbilancio troppo. Trovate la recensione qui.

1. 19 GIORNI A NATALE di Trisha Ashley


Il Natale è sempre un momento triste per Holly Brown, che da poco ha perso l’amore della sua vita, così, quando le chiedono di andare a lavorare in una casa isolata nella brughiera del Lancashire, accetta di buon  grado per sopravvivere a quei giorni in cui tutti sono felici. Jude Martland è uno scultore, e non intende festeggiare il Natale dopo che suo fratello è scappato proprio con la sua fidanzata. È deciso a evitare la casa di famiglia, anche se gli sarà impossibile non tornare per l’occasione in cui si riuniscono al completo. Quando Jude si presenta all’improvviso, la vigilia di Natale, è tutt’altro che felice di scoprire che Holly si sta occupando di organizzare il party a cui sperava di sottrarsi. Ma quando, senza preavviso, una tempesta di neve ricopre tutto il villaggio, Holly e Jude si rendono conto che forse i loro desideri stanno per essere esauditi. E che le odiate feste potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto interessante.

Ho deciso di mettere questo sul podio perché non solo non mi è piaciuto per niente a livello di trama, ma anche perché ci sono cose assurde che mi hanno fatta arrabbiare e che mi hanno fatta sentire abbastanza insultata. Trovate anche di questo la recensione qui.


Avete letto questi libri? Se vi sono piaciuti, come ho scritto sopra, non prendetela sul personale, ovviamente: sono miei pareri soggettivi; anzi, se vi sono piaciuti, fatemi sapere cosa vi hanno lasciato, perché a volte mi succede di non comprendere ad un primo sguardo ciò che un libro vuole comunicarmi.
Quali sono, invece, le vostre cinque peggiori letture? Fatemelo sapere nei commenti. A presto!

Yashila

2 commenti:

Piera ha detto...

Ciao! Immaginavo già che tra i peggiori ci fosse "12 giorni a Natale" (hai fatto bene)! :P
Io ho finito di leggere e recensire "Natale a Parigi", però (sorry!) non mi ha entusiasmata più di tanto (a parte lo splendido Julien, ovvio!) ;)

Yashila ha detto...

Ciao, sì ho visto la recensione, mi dispiace che non ti sia piaciuto però è bello avere opinioni diverse :)

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