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mercoledì 13 dicembre 2017

La promessa di Natale ✎ Sue Moorcroft

Ciao lettori! Questa mattina ho terminato un altro libro della mia Christmas TBR, un'uscita Newton Compton fresca fresca di questo dicembre. E' stata una lettura carina e leggera, ma mi aspettavo qualcosa in più.


La promessa di Natale
Sue Moorcroft
Contemporary romance

Ava confeziona cappelli su misura, ma la sua vita è tutt’altro che perfetta. I clienti scarseggiano, ci sono le spese da pagare, un ex fidanzato assillante e, come se non bastasse, il Natale è alle porte. Ava detesta le festività natalizie, soprattutto da quando non c’è più sua nonna, l’unica nella sua famiglia che le abbia mai fatto assaporare lo spirito del Natale. In una fredda sera di dicembre, nella vita di Ava piomba Sam Jermyn, il capo della sua coinquilina Izz. Tra i due volano scintille, e non in senso del tutto positivo. Sam non si lascia scoraggiare dalle resistenze di Ava e, deciso ad aiutarla, le commissiona un cappello per una persona che gli sta molto a cuore. Complice la magia di un Natale che si rivelerà indimenticabile, Ava si ritrova così a impegnarsi in una promessa che le cambierà la vita.



La trama si è rivelata molto scorrevole, soprattutto per quanto riguarda uno dei temi raccontati nel libro - per chi l'ha letto, parlo del rapporto tra Ava e il suo ex - ma purtroppo il tutto è stato rovinato dai personaggi, assolutamente stereotipati, e da alcune scelte molto discutibili.
Parliamo del personaggio di Ava, che ho odiato moltissimo. Se all'inizio mi faceva una grande tenerezza, mi ha dato fastidio la tendenza dell'autrice di giustificare tutto ciò che faceva, soprattutto nella parte finale. Per tutto il romanzo, la nostra protagonista è un continuo "Sono innamorata, ma forse alla mia migliore amica lui interessa" e dopo un po', sinceramente, la cosa stanca, anche perché se solo ne avesse parlato con la suddetta amica sono convinta che si sarebbero evitati molti problemi.
Il personaggio di Sam, poi, è un principe azzurro, un cavaliere senza macchia né paura, che arriva in ogni momento in sella al suo destriero, che è bello e coraggioso e sensibile e assolutamente irrealistico. Anche Sam ha perso moltissimi punti nella parte finale.
Della loro relazione mi ha infastidita soprattutto il continuo ricorrere a "mia madre ha bisogno di te", anche questo un tema che dopo un po' mi ha stancata.
Una cosa che, invece, ho apprezzato, è stato per l'appunto il personaggio di Wendy ovvero la madre di Sam, e soprattutto come sono stati trattati i temi della violenza sulla donna e tutto ciò che ne consegue, che mi ha messo abbastanza angoscia.
Alla fine dei conti, ve lo consiglio se non avete alte aspettative e se volete qualcosa di estremamente leggero da leggere tra i vari affari del periodo natalizio, ma nulla di più.
Il mio giudizio:

⭐⭐⭐

E voi avete letto questo libro? Fatemelo sapere nei commenti. A presto!

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