Recensioni:

domenica 14 gennaio 2018

La piccola mercante di sogni ✎ Maxence Fermine

Ciao a tutti, lettori! Il post che doveva uscire venerdì, come avrete sicuramente notato è saltato, e questo a causa sessione. Scusatemi davvero, ma non nego che potrebbe accadere ancora, visto come sono messa con lo studio.
Comunque, oggi sono finalmente qui e sono venuta a recensirvi un libro che ho terminato ormai più di una settimana fa, ovvero, come avrete visto dal titolo, La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine. Volevo leggere questo libricino da una vita, ma leggevo recensioni contrastanti che mi impedivano di acquistare il cartaceo a prezzo pieno; quindi, quando ho trovato l'offerta in ebook, ne ho subito approfittato. 


La piccola mercante di sogni
Maxence Fermine
Bompiani 

Il giorno del suo undicesimo compleanno, Malo cade nella Senna. Aspirato in una conduttura, quando riapre gli occhi si trova in un mondo in bianco e nero, illuminato dalla luce di una luna di diamanti.
È entrato nel Regno delle Ombre, un luogo magico popolato di personaggi meravigliosi e fuori del comune: Arthur, un albero che non smette mai di starnutire; Mercator, un gatto di duecentotredici anni; Lili, la piccola mercante di sogni dagli occhi dorati che ruba le fantasie. Senza contare poi gli spettri inquietanti e un pericoloso alchimista che gli getta contro un terribile incantesimo.
Per rompere il maleficio, Malo dovrà affrontare una sfida davvero ardua. E una notte...


La prima cosa che mi ha colpito di questo libro è stata, ovviamente, la copertina. Questo disegno un po' gotico, con un titolo così ammiccante che non poteva non conquistarmi. E poi, insomma, lo sapete quanto amo i middle-grade fantasy, come potevo lasciarmelo scappare?
La storia è, appunto, quella di Malo, un bambino di Parigi che, il giorno del suo compleanno, mentre sta andando ad una festa di compleanno che sa già non lo divertirà per nulla, cade nella Senna e finisce nel Regno delle Ombre, dove gli alberi parlano e tutto è in bianco e nero.
E' vero che per molti Malo assomigliava a un uccellino caduto dal nido. Ma, a dispetto della sua apparente fragilità, Malo possedeva una forza incredibile, qualcosa di prezioso e raro: passava la vita a sognare.
Il mondo in cui è ambientata la vicenda, un mondo di puro sogno, mi è piaciuto moltissimo. La trama orizzontale, invece, non mi ha convinta completamente. Mi è sembrato che fosse una serie di eventi senza una logica a guidarli, una trama nata un po' da sola e non del tutto sviluppata.
Un'altra cosa che mi ha fatto storcere un po' il naso è stata la conoscenza più importante che fa Malo nel Regno delle Ombre (non dirò il nome per non fare spoiler) e di come questa si evolve, cosa che poteva essere evitata.
Scomparire può, a volte, rivelarsi benefico. Rimette a posto le cose, un po' come quando si smontano e poi rimontano gli ingranaggi di un pendolo per ripararlo. Vedrai, quando tornerai a casa avrai appreso molte cose.
 In conclusione, quindi, si tratta di una lettura leggera, destinata ovviamente ad un pubblico molto giovane, ma avendo letto diversi middle-grade non metterei questo romanzo sul podio. In poche parole, se avete occasione leggetelo, ma date la priorità ad altro.
Il mio giudizio:
⭐⭐⭐+


Ovviamente, vi ricordo che quella che ho scritto è la mia opinione personale, e come sempre siete liberi di condividerla oppure no. Anzi, sarei davvero felice di confrontarmi con qualcuno che la pensa diversamente da me.
A presto,
Yashila.

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