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domenica 4 febbraio 2018

I miei classici preferiti

Ciao a tutti, lettori! Oggi torno con una tipologia di post che amo follemente, ovvero i consigli letterari. In particolare, parliamo di classici: molte persone leggono raramente classici perché sono più complessi (ovviamente) di libri a noi contemporanei, mentre ce ne sono altre che leggono esclusivamente i primi.
Personalmente, amo includere i classici all'interno delle mie letture ma, come sapete se mi seguite da un po', sono anche una persona molto onnivora. Ci sono classici che mi hanno cambiato la vita o quasi, e libri contemporanei che hanno fatto lo stesso. Oggi vi parlerò, quindi, della prima categoria.

(Ho trovato questa foto su Internet, ma prendiamoci un istante per analizzare la bellezza delle edizioni Penguin)


Dunque, l'ordine in cui vi mostrerò questi libri è prettamente casuale. Volevo puntualizzare che ho amato molti altri classici rispetto a questi qui, ma vi mostrerò quelli che mi hanno rapita completamente, che mi hanno fatta riflettere a lungo, o in cui ho notato somiglianze con la mia vita. Quindi, un punto di vista prettamente soggettivo.
 

Partendo dai classici per ragazzi, vi mostro questi cinque tesori che custodisco gelosamente nel mio cuore. Pinocchio rappresenta una vera e propria fase della mia vita; non so neppure io perché, ma lo amavo alla follia. Piccole donne (insieme a Le piccole donne crescono), invece, è un libro che mi ha dato moltissimo; un po' per il personaggio di Jo, in cui mi rispecchiavo a pieno, un po' per gli insegnamenti profondi che ci sono dietro. Ricordo di essere rimasta particolarmente colpita dalla scena in cui il padre, di ritorno dalla guerra, nota le mani screpolate di Meg, colei che non si era mai sporcata le mani per rimanere impeccabile. Piccole donne è un gioiello.
Il giardino segreto è stata una lettura fatta per caso - un po' come molti libri che leggevo quand'ero più piccola, e mi è piaciuta così tanto che mi ero messa in testa di voler avere un giardino segreto mio personale. Dovete sapere che vivo in un paese di campagna, quindi questa cosa non sarebbe stata neanche così impossibile, ma la pigrizia ha avuto la meglio.
Con I ragazzi della via Paal ho avuto un rapporto molto particolare. Fu un regalo di mia nonna, ma ero troppo piccola e non riuscii a leggerlo. Riprovai verso i dodici anni, e ricordo che fu il primo libro a farmi commuovere. Davvero, lo amo.
Infine, ho letto Alice nel Paese delle Meraviglie al liceo, dopo aver visto migliaia di trasposizioni cinematografiche. Nella mia edizione del Mago di Oz c'è una prefazione in cui è scritto che le persone o si innamorano di Alice nel Paese delle meraviglie o del Mago di Oz, e io, anche se ho letto entrambi, sono innamorata del primo. Penso che Carroll abbia scritto un vero capolavoro, dove ogni cosa è al limite dell'immaginabile ma che, in un modo folle e sorprendente, ha senso.



Cime Tempestose è un romanzo che amo follemente, e ne rileggo qualche parte ogni volta che voglio tirarmi su il morale - so che sembra un controsenso, ma funziona; forse perché mi rendo conto di non poter essere sfortunata quanti Heatcliff e Catherine.
Jane Eyre è probabilmente il mio libro preferito in assoluto, e ne ho addirittura due edizioni. Ho visto praticamente tutte le trasposizioni, ma il libro è qualcosa di impossibile da mettere sul grande schermo. E' qualcosa di unico e prezioso, qualcosa che trasmette così tanta forza che mi vengono i brividi al solo pensarci.
Le notti bianche e Grandi speranze sono due scoperte molto recenti. Ho letto Le notti bianche a settembre, e mi è piaciuto da morire. L'altro, invece, l'ho letto a gennaio e l'ho amato come ogni altro lavoro di Dickens.


Sempre parlando di Dickens, ho inserito in questa lista tutti i suoi libri che ho letto. Racconto di due città è pressoché sconosciuto e l'ho scoperto grazie a Cassandra Clare, e me ne sono innamorata. Canto di Natale è ormai una lettura tradizionale della Vigilia, e penso che sia un libro così conosciuto che non c'è poi molto da dire.
Orgoglio e pregiudizio è stato il mio primo classico "da adulti" e, al contrario della maggior parte delle persone, non mi sono innamorata di Mr Darcy - gli porto ancora rancore per la scena del ballo, sì. Questo è l'unico libro di Jane Austen, per ora, che ho apprezzato completamente, e questo principalmente per il messaggio femminista.
Un'altra scoperta dell'ultimo anno è stato I fiori del male di Baudelaire, che mi aveva affascinata al liceo ma di cui mi sono effettivamente innamorata solo con questo libro. Penso che l'immagine che si dà a scuola di questo autore sia completamente sbiadita rispetto all'incredibile potenza e angoscia che provocano le sue poesie.


Questi sono i miei classici preferiti per ora, ma sicuramente, nel corso del tempo, farò un altro post aggiungendo qualche titolo. Avete letto i libri che ho citato? Quali sono i vostri classici preferiti? Fatemelo sapere nei commenti.
A presto,
Yashila.

2 commenti:

Silvia Bragalini ha detto...

Ciao! Abbiamo tanti classici in comune! I miei preferiti sono sicuramente Piccole Donne e Canto di Natale. Amo anche Orgoglio e Pregiudizio.
I ragazzi della via Paal è bello ma un po' triste...
Incredibilmente mi "manca" Pinocchio!

Yashila ha detto...

Ciao, ti consiglio Pinocchio! Anche perché è italiano 😂

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