Recensioni:

martedì 13 marzo 2018

La cosa più bella che ho ✎ KA Tucker

Ciao a tutti, lettori! Oggi vi porto la recensione di questo libro che ho terminato giusto ieri sera e che mi ha delusa moltissimo. Ho notato, tra l'altro che man mano che passa il tempo sono sempre meno i libri a cui do cinque stelline piene, e non capisco se è un problema mio, nel senso che sono troppo severa, o se sono semplicemente sfortunata. Capita anche a voi?
Comunque, La cosa più bella che ho è il terzo libro nella tetralogia di Burying Water, edita in Italia da Newton Compton con il titolo 99 giorni; se mi seguite da un po', sapete che il primo volume di questa saga mi era piaciuto da morire e l'avevo trovato uno dei migliori romance che avessi mai letto. Il secondo libro, di cui vi lascio la recensione qui, mi era piaciuto molto meno del primo, ma con questo terzo libro ho raggiunto il limite, e dico solo che ad un certo punto volevo abbandonarlo. Comunque, andiamo a parlarne più nel dettaglio.


La cosa più bella che ho (Burying water #3)
K. A. Tucker
Newton Compton Editori

Amber Welles ha venticinque anni e un gran bisogno di uscire dagli stretti e rassicuranti confini della cittadina dell’Oregon in cui è cresciuta. Quando finalmente, armata dei risparmi di due anni, può partire alla scoperta del mondo, è pronta a tutto. Tranne che a morire a Dublino. Eppure, se non fosse stato per il coraggio di un estraneo, sarebbe finita proprio così. Amber gli deve la vita, ma il ragazzo scompare prima che lei possa ringraziarlo. River Delaney, ventiquattro anni, è molto scosso. Nessuno doveva farsi male. Ma poi è arrivata quella turista americana. Non poteva lasciarla morire, ma non poteva rischiare di essere identificato sulla scena, quindi è scappato. È tornato alla sua quotidianità, a gestire il pub di famiglia. Ma la vita di tutti i giorni sta diventando sempre più complicata, per colpa di suo fratello Aengus e delle sue frequentazioni sbagliate. Quando la ragazza americana lo rintraccia, River si accorge di essere pericolosamente attratto da lei. E averla intorno è un rischio che non è disposto a correre. La cosa migliore da fare sarebbe allontanarla, ma non è facile respingere qualcuno che ossessiona i tuoi pensieri…


La cosa più bella che ho inizia nel momento in cui Amber, la sorella di Jesse - protagonista del primo capitolo della saga - arriva a Dublino, seconda tappa del viaggio che ha progettato di fare da molto tempo per ritrovare sé stessa, un viaggio attraverso i vari continenti attraverso diverse città, il tutto accompagnato da una lista di cose da fare in ogni posto visitato. Insomma, il viaggio che penso molte persone vorrebbero avere la possibilità di fare: motivo per cui all'inizio mi stava davvero piacendo un sacco. Se mi seguite da un po', sapete che amo viaggiare, quindi davvero mi sono immedesimata in Amber e nella sua voglia di cambiare aria, di sentirsi libera e di ritrovare sé stessa.
Il problema è che questa immedesimazione finisce qui: Amber è stata una protagonista assolutamente irritante e sciocca, concentrata solo sulle apparenze, che ho odiato per il 90% del libro. Superficiale, incoerente, preoccupata più dell'immagine di sé che della sua vera identità.
Dall'altra parte, abbiamo il nostro protagonista maschile, River, che ho sopportato più di Amber ma che non mi ha assolutamente conquistata. L'ho trovato molto stereotipato, il classico badboy che in realtà ha il cuore tenero e che si innamora della brava ragazza.
Come se non bastasse, la loro storia d'amore non mi ha conquistata per niente: non mi interessava sapere se alla fine sarebbero stati insieme o no, e questa in un romance non è una gran cosa. Questo è dovuto più che altro al fatto che si tratta di un instalove, che non sopporto; capisco che, comunque, il tempo a loro disposizione sia limitato dalla durata della vacanza, ma comunque i sentimenti si sono sviluppati troppo in fretta, in modo irreale. Ho letto altri libri con trame che seguono linee simili - come Natale a Parigi - quindi so che tutto questo poteva essere sviluppato meglio.
Il mio giudizio:

⭐⭐½

Ora, volevo chiedere a coloro che hanno già letto in inglese il quarto libro: la saga migliora? Ora come ora, non ho affatto voglia di leggerlo; anche perché, come ho detto sopra, avevo amato il primo libro e mi si spezza il cuore a vedere la saga rovinata così. Penso che, comunque, leggerò anche quello, ma solo quando uscirà in italiano, perché per ora non ho alcuna fretta.
Fatemi sapere se avete letto qualche libro di questa autrice e se vi è piaciuto.
A presto,
Yashila.

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